"La Corona"
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la corona
CONFERME GIORNALISTICHE   TESTO PUBBLICATO
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La Nuova di Venezia e Mestre

6 giugno 2007

 

IL SEGUITO DEI 2 ORIONI

 

“… Cara delegata, grazie come sempre della Tua collaborazione, riprendiamo il racconto dei 2 Orioni e della Città dei Morti…”
Sono Maria Morganti, contattata da svariati anni da creature di mondi lontani. Ecco il secondo racconto di Neuronice, che, a mio giudizio, è una storia molto profonda e interessante.
Parla Neuronice: “…Nella grande Piramide di Cheope (Giza), quando si aprirà come un fiore, mediante la scintilla provocata dall’incontro tra l’Orione sconosciuto e quello conosciuto, verrà in superficie la Città dei Morti. I geologi, gli esperti di scritture antiche e tanti altri studiosi, vedranno che in essa non c’è alcuna vestigia risalente ai faraoni ed ai regnanti dell’epoca piramidale (Giza), ma forme di sculture, non manufatti, di un’epoca ancora più antecedente stimabile attorno ai 20.000 e più. Vi troveranno inoltre molte sculture che l’uomo di oggi non riuscirebbe a realizzare, essendo questi degli oggetti trasferiti da luoghi lontani, realizzati con materiali non reperibili sulla terra; dunque si osserverà che tutto questo è stato realizzato mediante “un trasporto” ed “una formazione” sicuramente elaborati da menti “diverse”.
Perché questa città uscirà in questo tempo? Il tempo è una componente di misurazione tipicamente umana, ma gli ideatori del principio per una nuova conoscenza senza limiti sapevano che in un certo periodo i sigilli ed il muro energetico, mediante la compenetrazione extragalattica, avrebbero smagnetizzato ogni resistenza del sottosuolo di Cheope; così gli stessi studiosi di quel periodo erano a conoscenza che tale Città sarebbe venuta alla luce nell’era dell’Acquario. Non è fantascienza: nell’uomo di oggi c’è infatti ancora molta curiosità riguardante la grande Piramide Cheope. Infatti ci si interroga spesso se possa essere molto di più di una costruzione interessante, unica, associata alle costellazioni, o considerata come una sorta di ombelico del mondo, ecc…Perciò alcuni studiosi attuali suppongono che dietro a tutto questo ci sia molto di più. Il sottosuolo di Giza è posto sopra una copertura dell’era primaria che contiene vibrazioni e campi magnetici in movimento sufficienti a mantenere la città “viva” quanto sia necessario affinché possa avvenire il contatto tra i 2 Orioni. La città del “grande sonno” che contiene il corpo materiale di chi credeva di entrare nell’aldilà per l’eternità, non consiste solamente di resti umani di persone appartenenti a ceti facoltosi, o di regnanti, o di invincibili condottieri, ma anche di altri esseri di varie civiltà e culture provenienti da molto lontano. Pensarono a questo luogo non per lasciare tutti gli studi compiuti nei secoli, ma affinché venissero custoditi in una certa sicurezza, sapendo che nei periodi di sommovimenti e di rivoluzioni, si sarebbero potuto perdere tutte queste informazioni e “prese di coscienza”, che ancora oggi l’uomo sta cercando. Così, studiosi antropologi, e visitatori del luogo, lasciarono tracce, non verbali, ma scolpite in varie sezioni, con simboli comprovanti l’aldilà e la Grande Luce. (Anche le divinità di varie mitologie hanno raccolto ogni dimostrazione di ciò, sin da quando l’uomo vive sulla terra). Ci sono mausolei, piccoli templi e tombe aperte con il corpo dorato, contornato da un mantello incastonato di pietre preziose e lapislazzuli, incredibili nella loro perfezione. I volti non sono facilmente identificabili poiché riguardano varie etnie; così l’uomo da tutto ciò ritroverà le proprie origini, e guarderà il cielo, che è il suo presente, ed oltre ad esso, la sua immortalità. Queste creature che avevano scelto l’Egitto come loro ultimo respiro, erano studiosi che collaborarono con ogni essere vivente, di ogni ceto, in fase di evoluzione, per far capire l’importanza della vita eterna. L’Egitto, la razza primaria dei Sumeri, gli Esseni, i Maya, i Nativi delle Americhe e gli Atzechi sono la culla dell’umanità e delle forme di religione. Dopo questa scoperta tutti gli uomini del pianeta Terra, guarderanno le cose che li circondano con più interesse, cambiando la forma di pensare, aprendosi all’Amore Universale. Grazie”.